MENTRE PARLI, TI ASCOLTI? 

 

Girl shouting into megaphone and abstract text and balloons come

 “Le parole sono importanti” afferma  Nanni Moretti nel suo film “Palombella Rossa”. Le parole hanno un proprio “peso specifico” e rappresentano il termometro della nostra salute fisica ed emotiva.Fateci caso: alla domanda “Come stai?”, rispondiamo in automatico: “Bene”. Se le parole dunque sono importanti perché veicolano all’esterno ciò che ciascuno prova dentro di sé, quali emozioni sta provando colui che risponde  “Bene”? Ipotizziamo:

– Sorride ed è contento perché la sua vita va a gonfie vele- Vive in uno stato di calma piatta mentre interiormente è disperato o arrabbiatissimo- Risponde per educazione ma pensa ad altro- Non sa come sta

“Bene”può significare tanto oppure niente. Ha valore come prima risposta formale, a cui dovrebbe seguire una comunicazione reale, in caso contrario è solo un intercalare del discorso che trasmette distacco. Il fatto è che proviamo distacco non solo nei confronti dell’interlocutore, ma spesso siamo distaccati persino da noi stessi, per cui non siamo in grado di sentire  come stiamo.Il tono della voce può rivelare assenza da se stessi. Vi è mai capitato di incontrare persone che parlano di argomenti piacevoli (es: delle loro vacanze) con  voce piatta e spenta? La loro voce ha un unico tono, mono-tona, perché essi sono scollegati dalle emozioni e pertanto non riescono a percepire ciò che stanno dicendo. Ma cosa intendiamo con il termine sentire? Ogni individuo nasce come un’entità tutta intera, composta di mente, emozioni e corpo; restare “interi” – ovvero collegati con la propria interiorità – è una sfida molto difficile nella società occidentale globalizzata dove tutto va veloce. Non essendone consapevoli, viviamo divisi a metà: la mente va da una parte, il corpo dall’altra. Ed è questo il nodo principale di tanti malesseri che ci affliggono, a partire dalle malattie psicosomatiche.Il corpo e la mente si esprimono in modi diversi: il corpo comunica attraverso le emozioni (rabbia, paura, tristezza. ecc.), gli istinti, le abitudini, i cinque sensi, le azioni concrete, gli stati fisici (percezioni, bisogni). La mente agisce attraverso l’apparato intellettivo (frasi, pensieri, desideri, aspettative, schemi mentali). Soltanto un giusto “sentire” permette di accordare i due differenti linguaggi.Non è un caso se  Alexander Lowen, il fondatore dell’Analisi Bioenergetica, afferma:

“L’uomo è un pensatore creativo e un animale che sente”

Qui di seguito vi propongo un esempio perfetto del sentire ed esprimere interamente se stessi:

  

Prima di ogni gara, al cospetto della squadra avversaria gli All Blacks – la nazionale di rugby neozelandese –  interpretano la Haka, la danza tipica del popolo Maori.La Haka esprime la passione, la forza, il senso di identità, e viene suonata e danzata con tutto il corpo: mani, piedi, gambe, sguardo. Nella Haka i guerrieri digrignano i denti, mostrano la lingua, si battono violentemente il petto e gli avambracci. Urlano il ritornello con un tono di voce aggressivo e i suoni sono gutturali per motivare ancora di più il gruppo. Non è solo una danza di guerra o dall’intento intimidatorio, ma vuole anche esprimere una manifestazione di gioia, o di dolore. Chi la esegue ha la totale libertà dei movimenti che scaturiscono in completo accordo con le emozioni.Ora ti propongo un gioco di immaginazione.La prossima volta che ti viene chiesto “Come stai?”, prima di dare la risposta, rilassati qualche secondo, respira a fondo e prova a sentire quello che provi, proprio come fanno gli All Blacks! Potresti guadagnarti non solo l’attenzione di chi ti ascolta, ma anche scoprire il piacere di sentirti autentico, presente a te stesso oltre che rispettoso delle emozioni che hai dentro. 

 

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