Paura di parlare in pubblico?

Paura di parlare in pubblico?

Paura di parlare in pubblico


I sei consigli per superare la paura di parlare in pubblico
 

Perché siamo così spaventati, talvolta terrorizzati, quando dobbiamo prendere la parola davanti ad altri? Che siano parenti, professori, colleghi o convegnisti poco importa.

Secondo un'indagine statistica effettuata nei paesi di lingua anglosassone, fra le paure più diffuse dell'uomo contemporaneo c'è  la paura di parlare in pubblico.
Prendere la parola davanti ad altre persone è una delle ansie sociali più diffuse, seconda solo dopo... la paura della morte!

Come reagisce il nostro corpo quando siamo chiamati a salire su un palco? L'ansia comincia a farci pulsare le tempie, la salivazione si azzera e la memoria ci abbandona. La voce si strozza in gola e l'emozione ci gioca un brutto scherzo:  rischiamo così di vanificare tutto il lavoro fatto per preparare il nostro discorso.

Il principe Harry d'Inghilterra in una intervista ha dichiarato:  «Nonostante il fatto che io rida e scherzi tutto il tempo, divento incredibilmente nervoso, se non ansioso, prima di entrare in una stanza piena di persone quando vesto in abito elegante».  E la storia del suo antenato Enrico VI (il Re balbuziente magistralmente interpretato da Colin Firth nel film “Il discorso del re”) dimostra che neanche le origini reali possono garantire scioltezza e disinvoltura.

In che modo si può superare la paura di parlare in pubblico?

Su questo argomento ci sono decine di pubblicazioni, articoli, fiumi di parole. Io ho pensato di affrontarlo attraverso le immagini, usando una metafora, che come ti dirò più avanti, è uno degli strumenti d'eccezione per intrattenere qualsiasi pubblico.

La metafora è questa. Immagina che parlare in pubblico sia come preparare e portare in tavola una crostata.

1. Le cose che abbiamo da dire vanno “lavorate”. Immagina che i tuoi interlocutori siano tuoi ospiti in attesa di mangiare la tua crostata di frutta. Non penserai mica di portare in tavola burro, farina, uova e marmellata!
Quindi, prepara una scaletta degli argomenti, organizza le cose da dire con uno schema degli elementi principali, e tienilo sempre a portata dello sguardo mentre parli.

2. Coinvolgi il tuo pubblico. Fai loro qualche domanda, chiedi cosa si aspettano di sentire da te, mettili a proprio agio. Automaticamente si sentiranno coinvolti e ben disposti ad ascoltarti. Del resto, nessuno porge la fetta di crostata con gli occhi bassi e la bocca serrata!

3. Altra regola fondamentale, gli ingredienti devono essere di prima qualità. La tua crostata sarà fragrante per la farina che hai comprato dal tuo rivenditore di fiducia, e profumerà per il burro e le uova di ottima scelta.
Allo stesso modo, quando comunichi hai bisogno di usare frasi semplici, un linguaggio chiaro ed efficace che sia fruibile e fluido. Comunicare significa essere al servizio di ciò che devi dire, e dovrai fare ogni sforzo per presentare al meglio il tuo contenuto.

4. Usa le metafore, proprio come questa che sto usando io. Le metafore rendono più vivace il contenuto e tengono desta l'attenzione.

5. Sporcati le mani! Entra con le tue emozioni nella comunicazione, non aver paura. Sorridi mentre parli, fai spaziare lo sguardo su tutti i tuoi interlocutori, assumi una postura ferma e rassicurante. Il linguaggio del corpo parla da solo, e arriva agli altri prima delle parole.
Del resto, per lavorare la tua crostata, non affondi le mani nell'impasto?

6. Dai forza alle cose che hai da dire e rendi onore al tuo discorso che hai preparato con tanta dedizione. Gioisci della possibilità di trasmettere tutto questo agli altri e stuzzica il tuo narcisismo prefigurandoti gli applausi che riceverai alle fine del tuo intervento.

Non mi resta che augurarti un ottimo discorso e … buon appetito!

 

 

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